tavola a olio disegnata da Giada Conte (2007)

 

RASSEGNA STAMPA

 

Video promo

Prometeo in Blues II

NUOVA VERSIONE 2010

 

 

Ideazione e attuazione: Raffaele Schettino

Fonti: 'Prometeo Incatenato'– Eschilo

Scenografie e costumi: Groucho Teatro, Giada Conte

Disegno Luci: Marco Laudando

Drammaturgia e testo: Mara Calcagni

 

Durante la dittatura dei colonnelli in Grecia, Alexander viene fatto prigioniero. Nei sui ultimi 5 minuti prima dell'esecuzione ci racconta di Prometeo, colui che ha donato il fuoco agli uomini. Nei suoi deliri, Alexander finisce per identificarsi con il personaggio mitico, parlando la sua stessa lingua, il greco antico. Racconta del mito in prima persona, in parallelo con la sua esperienza di resistenza, nello sfondo di musiche antiche e recenti che richiamano il senso profondo di un Blues delle origini.

Il Mito

Prometeo ha combattuto contro Cronos, signore dell'Olimpo, insieme a Zeus, per una società migliore. Zeus, una volta insediatosi al potere, tradisce le sue aspettative e divide i privilegi fra gli dèi, lasciando gli uomini come bestie.

Prometeo assume il suo destino: dona il fuoco all'umanità contro la volontà degli dèi dell'Olimpo. Per questo Zeus lo punisce incatenandolo ad una roccia dell'arido Caucaso, mentre un'aquila gli mangia il fegato, eternamente.

Il fuoco per gli uomini, fino ad allora 'indifesi come infanti', è simbolo e concretezza di coscienza e sapienza, di Memoria. Il rifiuto della iniquità del Potere, l'amore per l'umanità, l'irrevocabilità del proprio destino lo muovono all'azione ed essa spacca la realtà in due: salvezza e condanna.

La Storia

Nella notte fra il 20 ed il 21 aprile 1967 venne dato a tutti gli appartenenti al gruppo degli insurrezionisti il segnale per agire. Alle 2:00 Papadopoulos, Makarezos e il colonnello Ioannis Ladas entrarono nella sede dello Stato Maggiore dell'Esercito e annunciarono al comandante in capo Georgios Spantidakis il colpo di stato. Spantidakis non si oppose, anzi facilitò i piani dei colonnelli. Alle 2:30 un reggimento di paracadutisti con a capo il maggiore Georgios Konstantopoulos occupò il Ministero della Difesa. La Grecia cadeva sotto un regime dittatoriale.

Le unità mobili della Polizia Militare, seguendo liste già predisposte dal capo Ioannis Ladas, arrestarono più di 10.000 persone. Dirigenti politici, incluso il primo ministro Panagiotis Kanellopoulos, figure di rilievo ed anche semplici cittadini che avessero mostrato simpatie per la sinistra, furono arrestati o messi nella condizione di non poter comunicare.

L'ambasciatore USA ad Atene Phillips Talbot disapprovò il complotto militare affermando che esso rappresentava "uno stupro alla democrazia", al che il responsabile della CIA ad Atene, Jack Maury, rispose: "come è possibile stuprare una prostituta?"

Video promo

 

Il Prometeo dei tempi antichi inizia a camminare per le isole senza tempo, in ogni luogo in cui il potere dominante tiene nell'ignoranza i propri sottomessi. E arriva fino ai nostri giorni: ma chi sono i rivoluzionari del nostro tempo? “Prometeo siamo noi, sono io. Il fuoco che è dentro di noi prende luce nella nostra socialità quotidiana. La necessità delle azioni di Prometeo, finalizzate alla giustizia degli oppressi, trova il proprio equivalente storico in tutte le avanguardie del passato e del presente. Ed esse non hanno fatto nient'altro che rivelare la fiamma che brucia dentro il popolo, svegliarla, porla a coscienza.

L'enfasi che riservo al Blues si spiega in funzione di un'idea costante che questo ritmo (e la sua storia) mi passano: l'idea della resistenza, non solo politica, ma simbolica, davanti agli ostacoli. Un po' come ‘conquistare i demoni' che soffiano venti contrari e sconvolgere il nostro destino. Nelle musiche che canto troviamo molti lamenti, ma se si ascolta con attenzione, si noterà che sono lamenti melodici, perché provengono dalla gola di qualcuno che ha perso tutto, meno la capacità di sognare. Quindi questo lamento è elaborato, si trasforma in uno strumento i cui suoni risuonano dentro di noi. In questo caso, il fatto di cantare il dolore non si riassume a una frase fatta, è qualcosa di più profondo, che infastidisce chi opprime e alimenta chi è disperato. Non si tratta quindi soltanto di un canto, ma di un discorso e di un'attitudine, cose che ci danno la speranza di vedere risorgere l'uomo proprio laddove sembrava di averlo visto morire.”

Lo spettacolo è influenzato dall'allenamento con i princìpi di danza degli Orixà, danza afro-brasiliana di origine rituale, focalizzando la ricerca sui princìpi di Antropolgia Teatrale. I princìpi di energia della danza degli Orixà aiutano l'attore a passare da un personaggio all'altro, cioè da una qualità d'energia all'altra.

Il processo creativo è artigianale e non si limita alla creazione delle partiture sceniche e al loro montaggio e regia, ma è presente anche nella creazione dei costumi e della scenografia, del piano luci e nell'organizzazione amministrativa del gruppo. Questa metodologia viene testimoniata dagli spettacoli: Prometeo in Blues, malgrado sia un monologo, è una testimonianza di questo 'polmone corale', che respira nel quotidiano rituale del gruppo, nelle sue relazioni sociali, dentro e fuori di esso.

Il processo di affinamento e montaggio del lavoro si è arricchito attraverso i consigli e le opinioni delle persone che ne hanno seguito l'andamento nel tempo. Il suo processo di sviluppo molto deve a questa metodologia di 'Presentazione con ritorno'. Fra gli altri, qui vogliamo ringraziare Antonello Antonante (direttore del Teatro do Acquario, Cosenza), Carla Filosa, Carlos Simioni (ator-pesquisador del Lume Teatro, Campinas), Dimir Viana (direttore del Teatro Albatroz, Belo Horizonte), Lau Santos, Naira Gonzalez (direttrice del Centro Teatrale Umbro), Norberto Presta (Via Rosse), Tony d'Urso.

Ad oggi lo spettacolo è stato presentato in Italia, Brasile, Bolivia, Perù, Argentina.

Lo spettacolo può essere attuato in italiano, spagnolo, portoghese o inglese.

Premiere: Fringe, Festival de Curitiba 2007 (Brasile).

Come spettacolo è stato presentato:

Brasil:

Curitiba, Fringe, March 2007 (première)

Bolivia :

La Paz , Teatro de Camara – Abril 2007, patrocinio della embajada de Italia en Bolivia

Santa Cruz de la Sierra , Café Lorca, sala de teatro Federico Garcia Lorca - Abril 2007

Argentina:

Buenos Aires, Teatro Baldio, May 2007

Italia:

Carpi, Ekidna, July 2007

Roma, Ass. Cult. ex Lavanderia, July 2007

Roma, Teatro Ygramul, October 2007

Bolivia:

FITAZ 2008, La Paz, April 2008, patrocinio della embajada de Italia en Bolivia

Perù:

Festival de Teatro de la UCSUR, Lima, April 2008, auspicato da Teatro Cuatrotablas

FITECA 2008, May 2008, auspicato da Teatro Cuatrotablas

XI encuentro internacional de teatro de grupo en Ayacucho, Novembre 2008

Italia:

Festival di teatro indipendente, Roma, Giugno 2008

Festival GO, Roma, Giugno 2008

Festival di teatro indipendente ‘Fuori dal Comune', Roma, Giugno 2008

Festival GO!V municipio, Roma, Giugno 2008

Festival Arterie 2008, Cantalupo in Sabina (RI)

Festival Salerno Invita, Salerno

Università degli Studi di Cassino (NUOVA VERSIONE) 2010

Teatro Biblioteca del Quarticciolo (NUOVA VERSIONE) 2010

Dunque, in quanto gruppo, tutto è costruito per mano dei suoi membri. Il processo creativo è artigianale e non si limita alla creazione delle partiture sceniche e al loro montaggio e regia, ma è presente anche nella creazione dei costumi e della scenografia, del piano luci e nell'organizzazione amministrativa del gruppo. Questa metodologia viene testimoniata dagli spettacoli: Prometeo in Blues, malgrado sia un monologo, è una testimonianza di questo 'polmone corale', che respira nel quotidiano rituale del gruppo, nelle sue relazioni sociali, dentro e fuori di esso.

Il processo di affinamento e montaggio del lavoro si è arricchito attraverso i consigli e le opinioni delle persone che ne hanno seguito l'andamento nel tempo. Il suo processo di sviluppo molto deve a questa metodologia di 'Presentazione con ritorno'. Fra gli altri, qui vogliamo ringraziare Antonello Antonante (direttore del Teatro do Acquario, Cosenza), Carla Filosa, Carlos Simioni (ator-pesquisador del Lume Teatro, Campinas), Dimir Viana (direttore del Teatro Albatroz, Belo Horizonte), Lau Santos, Naira Gonzalez (direttrice del Centro Teatrale Umbro), Norberto Presta (Via Rosse), Tony d'Urso.

Con questa finalità ‘Prometeo in Blues' è stato già presentado, in forma di studio, nei seguenti posti:

Italia:

Roma – Arci Nazionale

Bologna – Palazzo del Paleotto, Xm 24 occupato

L'Aquila – Brucaliffo Teatro

Cosenza – Centro RAT (Ricerca Arte Teatrale), Teatro dell'Acquario

Venezia – Nodo Teatro

Gubbio - Centro Teatrale Umbro

Modena: Ass. Cult. Ekidna

Milano: CIRT (Centro indipendente di ricerca teatrale)


Brasile:

Campinas (SP): Taba das Artes, Espaço Semente

São Paulo: USP

Belo Horizonte (MG): Centro Cultural UFMG

Diamantina (MG): Escola das oficinas

Nova Lima (MG): Encontro Internacional de Teatro 'Linha Trasversal'

Rio de Janeiro: Casa do Teatro de Anônimo

Salvador de Bahia: Sede temporanea di Groucho Teatro

Per informazioni su disponibilità di date e su costi rivolgersi a: groucho@grouchoteatro.it, 0039-347-6442529

 

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Prometeo in Blues I (2007- non più in repertorio)

Ideazione e attuazione: Raffaele Schettino

Musiche: Raffaele Schettino, adattamento di canzoni tradizionali

Testi: ‘Prometeo Incatenato' – Eschilo (traduzione di Raffaele Schettino per le parti in Italiano), Mara Calcagni, Raffaele Schettino

Scenografie e costumi: Groucho Teatro, Giada Conte

Montaggio dei Video: Raffaele Schettino

Luci: Groucho Teatro

Drammaturgia: Mara Calcagni e Raffaele Schettino

Consigliere di regia: Raffaele Schettino

Regia: Mara Calcagni

Produzione: Groucho Teatro – Centro di Ricerca Teatrale

Durata: 45 minuti

 

Foto: BRUNO TETTO

 

Un uomo viene abbandonato nel deserto. Il suo nome è
Prometeo. Un cantastorie vaga, solitario, e con la sua
chitarra racconta il mito del furto del fuoco. Una
storia di solitudine e di rivolta, in cui dal racconto
si passa alla personificazione stessa del raccontato.
Due personaggi in scena che interagiscono
dialetticamente sulla scena della Storia: Prometeo, il
mitico semidio che rinunziò ai propri privilegi per
un'azione di libertà, e il Cantastorie, un uomo comune,
la cui rivolta si annida nella quotidianità.
Ma chi è Prometeo oggi?


Il mito


Prometeo ha combattuto contro Cronos, signore dell'Olimpo,
insieme a Zeus, per una società migliore. Zeus, una volta
insiedatosi al potere, tradisce le sue aspettative e
divide i privilegi fra gli dèi, lasciando gli uomini come
bestie.
Prometeo assume il suo destino: dona il fuoco all'umanità
contro la volontà degli dèi dell'Olimpo. Per questo Zeus
lo punisce incatenandolo ad una roccia dell'arido Caucaso,
mentre un'aquila gli mangia il fegato, eternamente.
Il fuoco per gli uomini, fino ad allora 'indifesi come
infanti', è simbolo e concretezza di coscienza e sapienza,
di Memoria. Il rifiuto della iniquità del Potere, l'amore
per l'umanità, l'irrevocabilità del proprio destino lo
muovono all'azione ed essa spacca la realtà in due:
salvezza e condanna.
"Prometeo siamo noi, sono io. La necessità delle sue azioni, finalizzate
alla giustizia degli oppressi, trova il proprio equivalente storico in
tutte le avanguardie del passato e del presente."
Lo spettacolo è influenzato dall'allenamento con i
princìpi di danza degli Orixà, danza afro-brasiliana
di origine rituale. I princìpi di energia di Danza
degli Orixà aiutano l'attore a passare da un
personaggio all'altro, cioè da una qualità d'energia
all'altra.
Prometeo in Blues, pur restando fedele alla linea del `Teatro Povero',
incentrato sull'arte dell'attore, esplora le possibilità offerte dalla
tecnica moderna. Lo spettacolo, infatti, è accompagnato da proiezioni
video scenario contemporaneo con cui l'attore interagisce
dialetticamente.
Lo spettacolo può essere attuato in italiano,
spagnolo, portoghese o inglese. Parte del testo è
attuato greco, seguendo il testo originale di Eschilo.
IlIl Prometeo in Blues ha due versioni: una di SALA
(Teatri o spazi non convenzionali) e una di STRADA
(parate o versione itinerante particolarmente adatta a
paesini medievali).
Ad oggi è già stato presentato in Italia, Argentina, Perù, Bolivia, Brasile.

Lo spettacolo può essere rappresentato in italiano, portoghese, spagnolo o inglese.

•  Il Prometeo in Blues ha due versioni: una di SALA (Teatri o spazi non convenzionali) e una di STRADA (parate o versione itinerante particolarmente adatta a paesini medievali).

 

clip vecchia versione 2007

 

Informazioni tecniche