• RE LEAR

    Produzione 2014
    Perché Lear? Dunque: perché esiste ancora il Potere, che in tempi di crisi si sfregia, fratelli-nemici, fino alla fine? La crisi è cambiamento, trasformazione e anche il Potere si trasforma, si aggiorna, assumendo nuove dinamiche e strategie, con il rischio di autodistruzione...

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  • Teatro e Sociale: Laboratori Anziani 2012-2013 Municipio VII

    Groucho Teatro con il sostegno dell Municipio VII di Roma, Assessorato alle Politiche Sociali, svolgerà  per l'anno 2012-2013 il progetto di laboratori teatrali intergenerazionali Nonni-Nipoti, presso tre Centri Anziani del territorio. Tre azioni: Lab Memoria Viva; Lab Passaggi di Eredità ; Lab Racconti e fiabe di oggi e di ieri.

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  • Teatro e Sociale: Laboratorio con adolescenti 2012-2013 Municipio VII

    Groucho Teatro con il sostegno del Municipio VII di Roma, Assessorato alle Politiche Sociali, svolgerà  per l'anno 2012-2013 il Progetto di laboratorio teatrale 'Il piacere di raccontare assieme'. Il corso sarà  incentrato sul tema del distacco e vedrà  le figure professionali di un antropologo e di uno psicologo. Il laboratorio terrà  come materiale di riferimento i testi di Ernesto de Martino e il testo 'I segreti del mondo' di J.C.Carrière

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  • Roy Hart Theatre: seminario Febbraio 2013

    Ass. Cult. Groucho Teatro - Centro di ricerca teatrale organizza lo stage sulla voce con il Roy Hart Theatre "ACTING SINGING" "Vivo respirando. Canto trasformando questo respiro in suono, suono che a sua volta dà  forma ai contenuti dell'anima". A. Wolfsohn Stage condotto da Ian Magilton, membro fondatore del Roy Hart Theatre e presidente del Centre Artistique International Roy Hart Theatre, a Malerargues, Francia. Attore e regista di fama internazionale, interessato al legame tra musica e teatro.

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  • Progetto 'Primavera della Formazione' - 3 incontri di alta formazione fra Marzo, Aprile e Maggio 2012

    Groucho Teatro organizza a Roma 3 seminari intensivi di alta formazione, dislocati tra Arci Malafronte e CineTeatro Volturno. Con Augusto Omolù, Naira Gonzalez, Raffaele Schettino, Mara Calcagni. Il lavoro si concentrerà  sui PRINCIPI DI ENERGIA dell'attore: Azione fisica e Azione vocale.

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  • Prometeo in Blues

    Durante la dittatura dei colonnelli in Grecia, Alexander viene fatto prigioniero. Nei sui ultimi 5 minuti prima dell'esecuzione ci racconta di Prometeo, colui che ha donato il fuoco agli uomini. Nei suoi deliri, Alexander finisce per identificarsi con il personaggio mitico, parlando la sua stessa lingua, il greco antico. Racconta del mito in prima persona, in parallelo con la sua esperienza di resistenza, nello sfondo di musiche antiche e recenti che richiamano il senso profondo di un Blues delle origini.

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  • Canti dalla terra

    Lo spettacolo racconta con canto e narrazione storie del popolo italiano, di lavoro e resistenza, utilizzando la polifonia a due voci. Sono canti della tradizione popolare italiana che non possono essere dimenticati perchè erano e sono la testimonianza della cultura popolare e della storia delle classi subalterne, perchè parlavano e parlano di valori universali, di giustizia, di pace e di lavoro. Servono oggi come allora per ricordare che un paese non è chi lo governa, ma è chi lo vive.

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  • Brecht a Babilonia

    (basato su "Ascesa e rovina della città  di Mahagonny")

    Due ricercati decidono di fondare una città , la città  del divertimento e dello svago: Babilonia, la città  della libertà . La felicità  si può comprare? A Babilonia sì! Se hai denaro, puoi fare tutto: sesso, tranquillità, alcol. Ma ma qualcosa manca. Cosa? L'umanità . Quella non si compra, quella si scopre e il denaro non serve proprio a niente per questo.

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  • Il fiume che scorre

    (dimostrazione di lavoro)

    La dimostrazione di lavoro analizza l'uso dei principi di energia della danza degli Orixà  nell'allenamento e nella creazione delle partiture sceniche da parte dell'attore. In specifico si tengono come esempio alcune parti del Prometeo in Blues, spiegando come l'attore usi le qualità  d'energia nel lavoro sui personaggi. Inoltre viene affrontato uno storico del percorso di ricerca di Groucho Teatro, sul corpo, sulla voce e sul testo.

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  • Un uomo elegante di Seattle - Storie e suoni della vita di Jimi Hendrix

    Un a colonna sonora di libertà  e una rappresentazione scenica disinvolta. Il filo conduttore sono i testi, la vita e la musica di Jimi Hendrix, incontrastato genio chitarristico e compositore, vissuto sempre in equilibrio fra follia e psichedelia, ma senza che questo ne annientasse l'umanità  e la semplicità .
    Dal mondo di Jimi Hendrix, del quale si esplora il repertorio musicale suonando diverse tracce, si estraggono immagini, ambientazioni e diverse situazioni sceniche.

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Groucho Teatro

Mara Calcagni, attrice, codirettrice artistica, project manager e fund raiser

 

  

 

 

 

 

 

Raffaele Schettino, attore, codirettore artistico, projet manager


 

 

  

 

 

 

 

Gina Castellani, responsabile organizzativa e ufficio stampa

 

STORIA

L’associazione culturale italiana Groucho Teatro, Centro di Ricerca Teatrale è stata fondata da Mara Calcagni e Raffaele Schettino all’inizio del 2006 nell’Italia del sud. La sede operativa attuale è a Roma. L'associazione nasce con lo scopo di promuovere e di produrre cultura, con speciale attenzione all'artigianato teatrale.

Fin dalla sua fondazione, l'associazione si è occupata di produrre spettacoli, lavorare nella formazione con seminari intensivi e laboratori, presentare progetti istituzionali e organizzare eventi.

Le modalità di sviluppo delle attività ha sempre avuto un carattere internazionale. Per questo l'organizzazione di turnè e attività seminariali all'estero, con particolare riguardo all'America Latina, hanno costituito un punto di movimento chiaro.

Tra le attività organizzate all'estero ricordiamo due turnè in America Latina (2007 e 2008) tra Brasile, Argentina, Bolivia e Perù, la seconda delle quali finanziata dall'ambasciata italiana in Bolivia; la partecipazione all'incontro internazionale di teatro di gruppo ad Ayacucho, con seminario e spettacolo.

Tra i progetti istituzionali ricordiamo l'organizzazione di due edizioni del festival 'Fuori dal Comune' finanziato dal municipio VII di Roma; l'ideazione ed organizzazione dell'estemporanea d'arte nella città di frigento (Avellino), finanziata dal comune di Frigento.

Le collaborazioni con altre associazioni sono di varia natura. Qui ricordiamo la collaborazione organizzativa con la 'Casa della Carità' di Milano in occasione del seminario preparatorio all'evento di chiusura al Piccolo Teatro insieme all'Odin Teatret; la collaborazione con Progetto Salute Onlus di Roma per il laboratorio annuale al Centro anziani 'Sandro Pertini'.

La pedagogia vede laboratori per anziani, adulti o bambini e laboratori di alta formazione per attori. Essa fa parte integrante della crescita artistica di Groucho Teatro: passando la propria esperienza, gli attori imparano dagli allievi, a volte, forse, più degli allievi stessi.

 


RICERCA E LINEE ARTISTICHE

Accanto alla denominazione Groucho Teatro si è voluto aggiungere 'Centro di ricerca teatrale'. La ricerca, parola dai confini ampi e ampiamente abusata, è un elemento essenziale per la definizione e l'esistenza di Groucho Teatro. L'attività laboratoriale, sia interna che formativo-pedagogica, ha un filo continuo e viene quotidianamente portata avanti dagli attori, vuoi in attività pedagogiche verso gli allievi, vuoi nell'alta formazione che gli attori continuano a ricevere dai maestri esterni di respiro internazionale. La Ricerca di Groucho Teatro è strettamente connessa alla formazione esterna, anche se le 'scoperte' più importanti sull'arte di attore e sulla creazione di spettacoli avviene sempre nel percorso personale. Per questo la quotidianetà e la sistematicità dell'allenamento e del lavoro sui materiali scenici sono le variabili chiave. Non possiamo cambiare il mondo (almeno nel breve termine), ma non lasciamo che il mondo cambi noi stessi.

Le linee di ricerca e artistiche vedono la formazione degli attori con nomi come Augusto Omolù, gli attori dell'Odin Teatret di Eugenio Barba, Mamadou Dioume, Jean-Paul Denizon, Cesar Brie, Naira Gonzalez, Il centro Grotowski di Wroclaw, il Lume Teatro e altri. La ricerca sull'arte di attore, una ricerca non-illustrativa e non-naturalistica, punta sull'organicità della recitazione, mettendo al centro del lavoro il corpo, la parola, la musica, la danza. Il compito prioritario dell'attore è creare azioni, sia fisiche che vocali. Questo non significa fare movimenti grandi e stupefacenti, usare virtuosismi nella voce: ogni movimento fisico o vocale che viene fatto ha un perché, una ragione, non deve mai essere solamente estetico e fine a se stesso. Deve cambiare qualcosa nello spazio circostante e all'interno dell'attore, per l'appunto deve essere Azione. Questo è quello che accade nella realtà di tutti i giorni: l'uomo non fa mai nulla per caso, e, dunque, il teatro deve essere specchio della realtà. Tutto questo è rafforzato dallo studio dei principi di cui l'attore fa uso, nelle varie culture, durante le situazioni di rappresentazione organizzata  e che sono chiaramente individuati dall'Antropologia teatrale. In particolare le linee di ricerche sull'azione vocale sono finalizzate a scoprire la voce propria, unica e personale, anche quando si riveli esteticamente non bella; sull'azione fisica si cerca di valorizzare le energie potenziali dell'attore che portino all'organicità scenica (in questo senso vi è un percorso pluriennale sui principi di energia nella Danza degli Orixà con Augusto Omolù), tenendo sempre conto dei principi di disequilibrio, opposizione, segmentazione del corpo, resistenza ecc. ecc..

Gli spettacoli hanno sempre una tematica sociale. Accanto all'intento di raggiungere qualsiasi spettatore, cioè di rimanere lontani da fenomeni di difficoltà di comprensione o intellettualismi, le tematiche affrontate di volta in volta assumono sempre la necessità di confrontarsi con lo stato della società civile, toccandone i punti più attuali, spesso solo per via indiretta. E' un teatro povero, nel senso che è spogliato di tutte gli accessori superflui, un teatro che cerca sempre di tendere all'essenza delle cose.